Nepi, alla scoperta del Duomo: visite guidate aspettando il museo

NEPI – Alla scoperta del Duomo di Nepi. Opera 3, Associazione Culturale, apre le feste patronali con una grande novità. Visite guidate all’interno di uno dei monumenti nepesini più belli. Per saperne di più, abbiamo fatto qualche domanda all’Associazione:

Il Duomo di Nepi è forse tra i monumenti più sottovalutati della nostra zona, eppure gode di tanta storia e bellezza. La missione di Opera 3 verso che direzione viaggia?

“La realtà attuale del Duomo di Nepi, illustra la storica dell’arte Paola Berardi, è in tutto paragonabile a quella di tante altre situazioni presenti nel territorio nazionale, cioè a dire, una lunga storia comune fatta di vitalità e di abbandoni, di depaupéràzioni e di nuove commissioni e edificazioni. Una storia complessa costituita da tantissimi tasselli di memoria spesso sfuggenti, perduti per sempre o solo sopiti sotto la polvere del tempo. Opera3 viaggia allora proprio per questo sui binari di un progetto a lungo termine, non solo nella promozione e nella ricerca, ma anche nella tutela e nella valorizzazione, prestando sempre la propria collaborazione professionale agli enti preposti già attivi, la Diocesi e la Soprintendenza. L’architetto Fabio Pugliesi aggiunge a tal proposito che l’architettura, sia quella pubblica che privata “gode” o “soffre” del patto che lega l’uomo (che sia il singolo o una collettività) e le pietre di cui questo manufatto architettonico è composto. Da questo silente accordo viene determinato lo stato di conservazione, la sua centralità funzionale o il suo decadimento. Anche la Cattedrale al centro degli interessi e luogo privilegiato per millenni per l’intera comunità nepesina, soffre di una profonda crisi concettuale, derivante da uno spostamento degli interessi globali e di “rimozione” o occultamento delle radici storiche della città. In questo “libro di pietra” sta scritta la nostra storia, e le vicende piccole grandi, piacevoli o imbarazzanti: a noi (non inteso solamente come Opera 3, ma come collettività) il compito di rileggere e conservare il passato e riattualizzare questi spazi monumentali. Puntualizza a tal proposito l’architetto Renato Concordia il fatto che sia sottovalutato come monumento cardine della città, dipende dalla non conoscenza della “storia nascosta”, che va, appunto svelata. Non vuol dire che quello che si vede non sia notevole, anzi, ma questo monumento contiene tante informazioni che vanno scoperte, ci sono oltre mille anni di storia da raccontare, la storia del nostro paese. Qui sta il motivo della nostra iniziativa. Ovvio che la Cattedrale ha il suo fondamento nella vicenda dei santi Patroni Tolomeo e Romano, ci è sembrata quindi una bella occasione utilizzare i giorni di festa a loro dedicati per far conoscere questo monumento. La nostra associazione vuole far rivivere questa storia, insieme, a complemento, di altre componenti culturali operanti nella nostra Nepi”.

A proposito di questo, proprio durante le prossime feste patronali ci saranno visite guidate all’interno del Duomo. La riscoperta della chiesa può ripartire da qui?

“Il verbo “riscoprire” è inscindibilmente legato a “conoscere”. Fabio Pugliesi ritiene che come una rondine non fa primavera, così una singola iniziativa non costituisce un obbiettivo; Ma la volontà è quella di ripartire proprio dalla conoscenza di questo monumento fondamentale e trasferire quindi un pò di quello che sappiamo della Cattedrale. Un monumento millenario come il nostro, non può esaurirsi ovviamente in un’oretta di visita guidata, ma sicuramente è tempo sufficiente per scoprire quanto poco sappiamo di questo luogo e conseguentemente di Noi stessi. Renato Concordia sottolinea inoltre che la chiesa ha a che fare con la Fede, tutto l’apparato artistico presente ha a motivo la dimensione religiosa dell’uomo.  Siamo coscienti che la sola fruizione turistica e culturale non fa vivere a pieno le opere presenti… Ma è già qualcosa, almeno il tutto si riconosca come una “testimonianza” di ciò che è stato Nepi nel corso dei secoli!  A ciò va fatta menzione ad altri risvolti fondamentali sulla conoscenza dell’edificio. Vuol far chiarezza Paola Berardi che pone l’accento sulla conoscenza come primo strumento di tutela e di salvaguardia. Queste visite guidate sono rivolte ad un pubblico eterogeneo, locale e non, che potrà senz’altro godere di una piacevole passeggiata da cui spero potranno portare qualcosa a casa: la scoperta della bellezza inaspettata di un dipinto, la fascinazione perturbante dell’antica cripta… certo è che ognuno tornerà con la consapevolezza che il Duomo esiste ed è ancora vitale e in grado di raccontare, perché solo l’oblio lascia morire… Poi se a casa vorranno riportare un gadget prodotto da Opera 3 per il finanziamento del museo! Le visite alla Cattedrale sono gratuite e si effettueranno lunedì 24 e martedì 25 agosto, alle ore 10.00 e alle ore 17.00. Il tour prevede anche la visita al laboratorio di restauro allestito nella sala del Capitolo, dove si sta recuperando una splendida tela del ‘700, proveniente dalla Chiesa di San Giovanni decollato. I contatti per avere informazioni in merito: operaduomo.nepi@gmail.com oppure telefonicamente 3397299274”.


Museo del tesoro, parlateci di questa novità…

“L’architetto Renato Concordia precisa che il museo del tesoro nasce concettualmente come appendice organica del monumento, del tutto organica allo stesso, dove saranno esposte, in maniera ottimale, quelle opere che oggi non hanno possibilità di essere viste. E ce ne sono di pregevolissime! Ciò avviene per mancanza di uno spazio che assicuri le adeguate condizioni di sicurezza e per una impossibilità di garantire la loro conservazione ottimale. È un ulteriore valorizzazione di quello che rappresenta la Cattedrale di Nepi, e dovrà andare di pari passo con un adeguato restauro dell’intero monumento che, ad oggi, è urgentissimo e comunque, anche finanziariamente ha altre dimensioni, non sostenibili da una piccola associazione come la nostra.

La storica dell’arte Paola Berardi pone al centro del discorso due aspetti su cui si modula questo progetto: il bisogno di garantire l’ideale conservazione delle singole opere che vi saranno ospitate, che al momento soffrono per la loro fragilità intrinseca (ognuna conta circa 500 anni di storia), dall’altro lato la loro o imprescindibile natura cultuale e di devozione per cui sono state realizzate. È un progetto entusiasmante al quale ci stiamo dedicando con grande forza di volontà. Infatti, aggiunge infine l’architetto Fabio Pugliesi, costituire un museo nuovo di zecca è cosa di per se elettrizzante e da subito ci ha appassionato e intrigato. Come progettista, insieme al collega Renato, coadiuvati alla professionalità di Paola Berardi, del restauratore M. Rossano Pizzinelli, dei responsabili della Soprintendenza competente e della Diocesi di Civita Castellana, in particolare il Prof. Claudio Canonici quale responsabile dei beni culturali, abbiamo voluto proporre uno spazio puro e lineare, come si confà ad un moderno spazio espositivo, in cui l’allestimento, le sue cromie e il lighting, guidino e favoriscano la lettura delle singole opere e il dialogo inevitabile tra loro. Personalmente ho sempre veduto in questa operazione, la realizzazione di una sorta di capsula, affinché la Grazia instillata nelle pitture, possa essere fruita e compresa oggi e sopravvivere per il futuro. D’altronde l’intera Cattedrale nel passato è stata intesa da committenti e costruttori, nella medesima maniera: il luogo dove l’uomo accede per essere a diretto contatto con la Grazia”.
Alla scoperta della Cattedrale, delle opere custodite e dei mille aneddoti ad essa legati.

La visita della durata di circa un’ora, prevede il tour del MONUMENTO, della CRIPTA, del LABORATORIO DI RESTAURO e del futuro MUSEO DEL TESORO

INGRESSO GRATUITO _ partenza dal portico in piazza duomo

Per info

operaduomo.nepi@gmail.com

Gruppi massimo di 15 persone.

Obbligo di indossare la mascherina e il mantenimento della distanza di sicurezza. 

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