La Gea pronta a ripartire: “Realtà dura, ma carichi di energia. Il post Covid-19 una sfida per noi”

Con questa intervista, noi de Il Nepesino vogliamo dimostrare vicinanza a realtà come la Gea, cooperativa da sempre al servizio di persone in difficoltà e non solo. A riprova di come, dopo un’emergenza, si torni ad essere più forti di prima. Per saperne di più su come sono stati trascorsi i mesi ed i progetti di rilancio, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alessandra Senzacqua, responsabile dei servizi Gea.

Da sinistra Cristina Casini, Giuseppe Sallustio, Alessandra Senzacqua e Marta Nori, ufficio stampa e comunicazione GEA

Come ha gestito la Cooperativa GEA l’emergenza Coronavirus?

“Fin dalla primissima fase la Cooperativa ha gestito l’emergenza nel modo più oculato possibile, mettendosi in contatto con enti del territorio ed istituti scolastici per capire come rimodulare fin da subito i servizi attivi da modalità remote (assistenza scolastica, assistenza domiciliare, educative domiciliari, CSE e Centro Alzheimer, neuropsichiatria infantile e disabile adulto). Abbiamo messo a disposizione degli stessi enti le nostre risorse per la realizzazione di servizi utili alla comunità come la spesa a domicilio a sostegno delle categorie più fragili, realizzata dai nostri operatori muniti di tutti i dispositivi di protezione individuale e rispettosi delle norme di sicurezza nazionali.
Inoltre, per tutelare i dipendenti, siamo stati in costante contatto con AGCI, la nostra associazione di categoria, per essere sempre aggiornati sulle disposizioni nazionali e regionali in vigore. Tra le prime azioni messe in campo c’è stata la richiesta e poi l’attivazione del fondo d’integrazione salariale per i dipendenti. Si è da qui attivato un canale di comunicazione con i diversi sindacati, al fine di garantire la puntualità dello stipendio al 27 del mese e nel sottoscrivere un patto di alleanza che garantisse importanti tutele ai nostri lavoratori, in primis la totale anticipazione della Cassa integrazione da parte della Cooperativa. Un ruolo importante è stato svolto anche dal consulente del lavoro, nella condivisione di tutte le informative e le circolari dell’INPS per l’aggiornamento costante dei dipendenti sulle situazioni in corso. Abbiamo fin da subito tutelato i lavoratori che hanno continuato ad operare nei servizi anche in questa fase, reperendo tutti i dispositivi di protezione individuale necessari alle assistenze domiciliari (mascherine, guanti, disinfettanti), grazie anche ad AGCI che ci ha messo in contatto con diversi fornitori”.

Quali sono, tra le attività che svolgevate, quelle che hanno risentito di più del blocco d’emergenza?

“Le attività che più hanno risentito del lockdown sono stati gli asili nido e, per un periodo limitato, il nostro Centro Socio-Educativo di Nepi in quanto servizi basati principalmente sul contatto umano. Anche se siamo comunque riusciti ad organizzare il lavoro con gli utenti da remoto, è difficile trasmettere virtualmente il calore delle nostre operatrici.
Nonostante la situazione sia stata difficile per tutti, abbiamo ricevuto continui feedback di gratitudine e attestati di stima da parte degli operatori i quali non si sono mai fermati, continuando a formarsi attraverso gli strumenti forniti come le piattaforme Anastasis o i corsi di aggiornamento segnalati. Un importante segnale di forza di volontà: a tutti gli operatori abbiamo manifestato la voglia di trasformare insieme questo momento difficile in terreno fertile per il futuro“.

Come siete ripartiti dopo il lockdown?

“Siamo ripartiti carichi di energia ma consapevoli di doverci confrontare con la dura realtà. Nel lavoro di progettazione e di organizzazione, rispetto al periodo pre-Covid, i nostri sforzi sono raddoppiati, anche perché ci troviamo di fronte ad uno scenario in continua evoluzione”.

Avete in programma dei progetti per il futuro? Se sì, quali?

“I servizi non saranno più gli stessi, così come non lo sarà la nostra vita quotidiana nel prossimo futuro.
Tuttavia la GEA è pronta ad affrontare questa sfida con la progettazione di servizi innovativi e la riqualificazione di spazi dal grande potenziale. Inoltre, ci sono diversi progetti in cantiere e da parte nostra c’è la volontà di andare oltre l’emergenza con uno spirito fortemente intraprendente, volto al rinnovamento e alla tutela del lavoratore”.

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